Con l'incontro di lunedì 21 maggio, si chiude l'edizione 2012 del "Circolo di Idee": appuntamento, come sempre, alle ore 20.45, presso la sede del Circolo PD Arcoveggio di via del Battiferro 2.
L'ultimo tema affrontato di questo mese sarà, appunto, "L'Europa e le città": quale visione, quale modello di sviluppo del tessuto urbano, quale idea di futuro si sta delineando per le città del vecchio continente e non solo? Tutte domande che, inevitabilmente, oggi fanno conto con due esigenze apparentemente contrastanti: da un lato la necessità di sviluppare le nostre aree urbane come possibile volano di rilancio dell'economia in tempi di crisi, dall'altro la consapevolezza ormai acquisita della necessità di rispettare e valorizzare l'ambiente, e di favorire l'integrazione sociale.
E' la stessa Unione Europea allora a promuovere un nuovo modello di sviluppo, per il quale sono stati previsti circa 11 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, con il progetto comunitario che incentiva la costituzione di "Smart Cities", ovvero città di medie dimensioni capaci di coniugare sostenibilità e competitività. Il commissario europeo per l'Energia, Günther Oettinger, sottolinea infatti come le città abbiano un ruolo fondamentale "per gli obiettivi Ue sul risparmio energetico del 20% entro il 2020 e per lo sviluppo di un'economia a basse emissioni di carbonio entro il 2050, perché il 70% dell'energia dell'Unione viene consumata nelle città. Esse hanno inoltre un enorme potenziale per il risparmio energetico, attraverso l'integrazione di tecnologie per favorire un uso efficiente delle risorse".
E' la stessa Unione Europea allora a promuovere un nuovo modello di sviluppo, per il quale sono stati previsti circa 11 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, con il progetto comunitario che incentiva la costituzione di "Smart Cities", ovvero città di medie dimensioni capaci di coniugare sostenibilità e competitività. Il commissario europeo per l'Energia, Günther Oettinger, sottolinea infatti come le città abbiano un ruolo fondamentale "per gli obiettivi Ue sul risparmio energetico del 20% entro il 2020 e per lo sviluppo di un'economia a basse emissioni di carbonio entro il 2050, perché il 70% dell'energia dell'Unione viene consumata nelle città. Esse hanno inoltre un enorme potenziale per il risparmio energetico, attraverso l'integrazione di tecnologie per favorire un uso efficiente delle risorse".
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"I nuovi approcci all'efficienza nelle politiche pubbliche. Bologna Smart City". Questo il filo conduttore del confronto, a cui parteciperanno Giovanni Fini (Comune di Bologna), coordinatore del PAES (Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile), Lucia Mazzoni, coordinatrice della piattaforma ICT Aster (Agenzia regionale per lo sviluppo tecnologico) e partecipante al tavolo 'Bologna Smart City', eFranco Cima, consigliere del Quartiere Navile.
In questo ultimo incontro approfondiremo, in particolare, il concetto di "smart city", ovvero una nuova concezione di città verso la quale pochi sanno che anche la nostra Bologna si sta incamminando. Ma cosa si nasconde dietro a questa simpatica espressione proveniente dal mondo anglosassone? In una parola, stiamo parlando delle città "intelligenti" del futuro (neanche troppo lontano…), concepite come sostenibili, aperte, a misura d’uomo, grazie all'uso delle nuove tecnologie per un modello di sviluppo integrato e flessibile, rispettoso delle esigenze dei cittadini come di quelle dell'ambiente. L'efficienza energetica, il controllo dei consumi, l'edilizia sostenibile, la mobilità, la sicurezza pubblica, il turismo, la valorizzazione dei beni culturali sono solo alcuni degli elementi caratterizzanti delle "smart cities" che impattano radicalmente sul modello di sviluppo dei nostri centri urbani.
Parleremo allora, con i nostri ospiti, del percorso intrapreso dalla città di Bologna, candidata a diventare "città intelligente", in particolare per quanto riguarda il tema della sostenibilità ambientale. Conosceremo da vicino il PAES (Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile), che contiene un insieme di azioni concrete e attuabili da realizzare entro il 2020, e che nelle prossime settimane saranno presentate e condivise con tutti gli interlocutori di riferimento – enti locali, aziende, associazioni di rappresentanza delle imprese, dei cittadini e ambientaliste – al fine di programmare le attività da realizzare nel corso dei prossimi anni per garantire un autentico cambiamento del profilo energetico della città. Proprio sui contenuti del PAES sarà avviato un percorso di confronto sui temi attraverso il Forum per la concertazione, che prevede una serie di incontri pubblici e alcuni tavoli di lavoro tematici.
Parleremo allora, con i nostri ospiti, del percorso intrapreso dalla città di Bologna, candidata a diventare "città intelligente", in particolare per quanto riguarda il tema della sostenibilità ambientale. Conosceremo da vicino il PAES (Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile), che contiene un insieme di azioni concrete e attuabili da realizzare entro il 2020, e che nelle prossime settimane saranno presentate e condivise con tutti gli interlocutori di riferimento – enti locali, aziende, associazioni di rappresentanza delle imprese, dei cittadini e ambientaliste – al fine di programmare le attività da realizzare nel corso dei prossimi anni per garantire un autentico cambiamento del profilo energetico della città. Proprio sui contenuti del PAES sarà avviato un percorso di confronto sui temi attraverso il Forum per la concertazione, che prevede una serie di incontri pubblici e alcuni tavoli di lavoro tematici.
La serata sarà articolata, come tutte le serate precedenti, in due fasi: nella prima i relatori esporranno, con interventi chiari e sintetici, i punti salienti delle questioni trattate, nella seconda si darà il massimo spazio a domande e interventi, per consentire il dialogo più ampio e costruttivo possibile.